l’inseguitore

8 Giugno, 2008 by auryness

 Molto contenta! mi piace molto andare a teatro ma purtroppo non è una cosa che faccio spesso. Ieri si però, siamo andati a vedere L’inseguitore di Tiziano Scarpa. Moooooooolto bello. Forse triste, angosciante, ma reale, e soprattutto stimolante. Uno sguardo sull’Italia, sui suoi paradossi, sulla diffidenza, sull’indiffrenza, forse sull’amore forse sull’odio, sul sogno, sulla fuga, sulla libertà e sulla non libertà. Personaggi realistici in situazioni reali inseriti in realtà falsate. Ovviamente questa è stata la mia interpretazione. Credo che il teatro sia un pò come un bel quadro. Lo si osserva e lo si interpreta ognuno secondo la propria chiave di lettura, secondo il proprio stato d’animo del momento e riuscire a spiegare agli altri cosa ci si vede dentro diviene la cosa più difficile da fare. C’erano spettatori che ridevano di gusto durante scene secondo me drammatiche. Io ci vedevo sarcasmo, loro comicità. Scene rappresentati lati reali e realmente tristi della quotidianeità, che posso far sorridere sì, ma che secondo me, intendevano lasciare amarezza. In ogi caso un’altra bella serata passata tra amici, risate e anche qualche figuraccia da top 10!

i miss

6 Giugno, 2008 by auryness

A volte non te ne rendi conto, altre volte è palese, ma incontri persone che non volendo ti insegnano tanto, quasi tutto quello che hanno da insegnarti, solo attraverso degli sguardi. Una di queste mi ha insegnato che per quanto una giornata possa sembrarti nera non lo è mai del tutto. Non si dice MAI che giornata di merda, o che pessima giornata. E anche stavolta, solo perchè si è passata una notte in bianco ripensando a tutto e di più, e solo perchè ti sei svegliata con un forte malditesta, e uscendo di casa è venuto a piovere, e le macchine ti hanno inondato passando nelle pozzanghere, e alla posta hai fatto  una fila interminabile, e nessuna delle tue mail ha avuto risposta positiva, e non hai ricevuto le telefonate che avresti voluto ricevere… bhè non è abbastanza per poter dire che è una giornata del cazzo! ed è vero… oggi mi verrebbe voglia di sbattere tutto per l’aria, affacciarmi nuda dal mio sesto piano e gridare sulla gente che sono incazzata e delusa, sfasciare il pc contro il muro e chissà cos’altro, ma in effetti non è successo nulla di irreparabile… e dopotutto, sono solo 3 del pomeriggio…

quando si dice che una canzone descrive al meglio il proprio stato d’animo… eccola la canzone della nottata    LINEA77 IL MOSTRO

consiglio di sparare il volume al max…

buona giornata ;)

consigli II

5 Giugno, 2008 by auryness

HASTA LA VITTORIA SIEMPRE Y FORTUNA, DINERO Y AMOR!!!!!!!!!!!

mitica Marghe che conclude così ogni sua mail! meritava un post tutto per lei!

 

verde DIsperanSzIa

3 Giugno, 2008 by auryness

Credo di avere un serio problema: vedo cravatte verdi dappertutto.

In tv tutti portano la cravatta verde, guardi il tg ed è tutta un’ invasione di verde chiaro, verde scuro, verdone, verde militare, verde smeraldo!!!! apparte i politici anche svariati presentatori, tra cui Mentana, assurdo, e a x factor il figlio dei pooh, e poi nei cartoni animati i piccoli eroi hanno legato al collo fazzoletti verdi, e poi vado per strada e anche i passanti, i negozianti, nella metro…. dal benzinaio vogliono tutti la Verde e alla stazione dei treni tutti col verde al collo, anche trenitalia è Leghista, lo è sempre stata ma non lo sapevamo?!?!?!? ma cosa succede?!?!? è un altro dei miei strani assurdi incubi?noooooooo! questa volta è la realtà…. o mio dio!!!!!!! il verde dovrebbe essere un colore rilassante e invece adesso più lo vedo più mi viene l’orticaria… orticaria? anche l’ortica è verde! ora inizio anche con le manie di persecuzione? vedo il verde e mi viene il tic all’occhio sintomo di incazzatura acuta repressa…. ora  mi incazzo davvero e mi trasformo nel terribile HUlk! no! in HUlk no! anche lui è verde! Basta, devo andare in farmacia, ho bisogno di un tranquillante, ma no l’insegna della farmacia è verde non posso entrarci, vado in erboristeria, nooooooo ancora peggio lì non solo è tutto verde ma è anche tutto caro, per fino un the verde, e io non posso permettermelo perchè…perchè… perchè anch’io sono al verde….

 NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

ho la soluzione: SABOTIAMO IL COLORE VERDE! non indosserò più niente di verde finchè non cade il governo. Chi è con me? Ovviamente i vegetali sono ammessi ;)

Colpa di Adamo

2 Giugno, 2008 by auryness

Come spesso accade il venerdi sera si passa a casa mia con gli amici davanti ad un bel piatto di spaghetti conditi con ciò che il congelatore offre al momento e ad un buon vino … non importa il colore l’importante è che sia buono e che stimoli le nostri menti verso i luoghi comuni più disparati.

Questo venerdi è stata la volta del: chi ha più potere nella società di oggi? L’innata illusione della superiorità dell’uomo sulla donna da chi è stata inculcata nel cervello maschile? e chi riuscirà a sfatarla?

Sia ben chiaro che per quanto il vino avesse avuto i suoi effetti ci siamo tenuti ben lontani da argomenti tipo invidia del pene o privilegio della maternità.

La discussione ha preso la piega del il maschilismo è nato per colpa di Adamo. Il Femminismo anche. L’uomo consapevole delle proprie debolezze, che da psicologiche si trasformano istantaneamente in fisiche, ha dovuto trovare un espediente per poter difendersi dall’infinita determinatezza femminile che riesce a trasformare ogni suo pensiero in azione dell’uomo:

la donna vuole–>l’uomo agisce–>la donna ottiene–>l’uomo è fregato

Non ne abbiamo fatto una questione di potenza ma di debolezza. Ognuno ha le sue, ovvio, quella dell’uomo è la donna, quella della donna (oltre all’innamoramento facile) è la propria voce stridula che nel processo di comunicazione donna/uomo sembra non riuscire ad arrivare MAI alle orecchie dell’uomo e che viene sosituita da altre note qualità femminili per raggiungere gli obiettivi prestabiliti.

” ‘a femmena t’arravoglia comm’ vò essa”  ovvero: “La parità dei sessi non si avrà mai perchè la donna ha già tutto il potere che vuole, al massimo dovrebbe essere l’uomo a chiederla! Il maschilismo è nato dalla consapevolezza delle proprie debolezze, e non dalla convinzione della propria superiorità.” UOMO 28 anni

Come non innamorarsi di un uomo così, consapevole, contento e fiero del proprio debole?

Caro Adamo, Eva t’ha fragato alla grande, ammettilo!  

cieli e pensieri

24 Maggio, 2008 by auryness

Ci sono delle immagini che ti vengono in mente all’improvviso, momenti a cui non pensavi da tanto, che ricordi quando credevi di averli dimenticati, le associazioni involontarie di Proust e le sue maledette pètit madeleine. Ieri siamo andati a festeggiare la seconda laureata del gruppo e dopo averla alzata di peso dalla pista da ballo ci siamo diretti verso casa. Era ormai l’alba e sotto l’effettto dell’alchol ho iniziato a ricordare dei momenti a cui non pensavo più da tempo.

Tra i tanti ci sono tre momenti ai quali ho pensato in particoalr modo sul sediolino di dietro in tangenziale guardando il cielo.

 

 

La prima che ricordo con maggiore affetto è l’alba ammirata in Potsdamer Platz con la mia compagna di viaggio. Di ritorno da una delle tante serate techno, un pò annebiate a flesciarci sotto il palazzo a punta (come l’abbiamo facilmente soprannominato) e poi stese sotto la cupola del SonyCenter in silenzio a perderci tra le ombre della stuttura. E’ stato uno dei momenti più belli di quella fantastica esperienza alla quale almeno una volta al giorno penso sorridendo.

La seconda riguarda il mio secondo anno a Pesaro. In tre anni lì ho visto più cieli albeggiare che soli alti a mezzogiorno, ma quello che mi è venuto in mente stamattina riguarda un ritorno da Rimini, con la mia coinquilina, in due su una bici sgangherata recuperata alla stazione, che spezzava il silenzio della città. Al primo bar aperto, ormai alle 6 del mattino, ci siamo sparate una colazione a base di tramezzini tonno e maionese, se ci penso mi viene la nausea…insomma la solita routine.

La terza eravamo a Vieste, il compleanno di Claudia l’anno scorso è durato tre giorni. Lì il sole l’abbiamo aspettato: ci siamo scelti una panchina e abbiamo atteso il primo raggio che uscisse dal mare con gli occhi tutti raggrinziti, per guardarla in faccia quella sfera infuocata.

E poi ce ne sono tante ma tante altre. Di ritorno da aperitivi che iniziavano alle 8 di sera e finivano 10 ore dopo con cornetti e cappucini, di ritorno da serate solodonne sul mio letto a chiacchierare e fumare, il fruscio dell’acqua della fontana in piazza sotto la mia finestra, e di ritorno dai concerti, dalle serate al Velvet, distrutte ma mai abbastanza per poterci godere quella prima luce del mattino.

E stamattina finalmente un’alba tutta Napoletana, da Cuma a Napoli il cielo che schiariva e una foto ci voleva (ma col cellulare,che mi son persa la macchinetta stanotte), caso ha voluto da Salvator Rosa, davanti al nostro Liceo (acronimo di Cielo_ sarà un caso). Quasi a ricordare da dov’è partito tutto!

1001!

21 Maggio, 2008 by auryness

Ahahahahaha! he cosa emozionante! oggi ho aperto il mio blog e ho visto che aveva raggiunto 1001 visite!Non 1000 ma milleuno!…si vabbene è una cosa sciocca da scrivere, ma è simpatica da notare,e più che altro mi fa strano che per 1001 volte la gente si sia fatta i fatti miei!certo non saranno tante mille visite in tre mesi, ma mi senbra un bel traguardo!

La vecchietta che è in me

18 Maggio, 2008 by auryness

Seppure la mia età e il mio corpo è quello di una giovincella a volte mi rendo conto di avere delle fissazioni paragonabili a quelle di una vecchietta nevrotica. Fissazioni che tra l’altro cerco involontariamente di imporre a chi al momento della crisi mi sta vicino ovviamente senza risultati. Dicono che l’ammisione sia il primo passo verso la guarigione, quindi:

> i tubetti del dentifricio, delle creme e della maionese, in partcolar modo quelli di alluminio, vanno premuti dal basso ed è severamente vietato premerli dal centro (solo dirlo mi fa stare male) e non si buttano fino a quando tutto il contenuto non è uscito fuori fino all’ultima milligrammesima gocciolina e fino a quando il tubetto non assume l’aspetto di un foglio di carta; non è tirchiaggine è solo che non si deve sprecare il contenuto…

> sebbene vada in giro con i vestiti tutti ammappociati (in italiano stropicciati) stile camicia del Dr. House perchè non dò e non ho il tempo di stirarli, sento l’irrefrenabile bisogno di stirare le lenzuola del letto. Posso non rifarlo la mattina per una settimana intera, ma quando cambio le lenzuola devono stare tutte belle stese e il solo pensiero che delle invisibili pieghe si possano creare durante il sacro rito del cambio delle lenzuala, mi spinge a lanciare occhiatacce fulminanti all’innocente e spaesato aiutante di turno;

> qunado compro un nuovo libro devo assolutamente leggere l’ ultima frase dell’ultima pagina e anche se so che non ha alcun senso perchè tanto non la ricorderò mai fino alla fine della lettura o forse non finirò proprio di leggerlo, lo faccio, di solito durante il processo d’acquisto. Ho sta sensazione che se non mi piace l’ultima frase, l’intera storia non sarà apprezzata.

> mi definisco una fumatrice dell’ultima ora, anche se ormai è un anno che ho preso il vizio, e nonostante la consapevolezza che l’orario non influisca sulla dipendenza dalla nicotica non accendo mai una sigaretta prima di mezzogiorno. Dalle 12.00 in poi posso anche fumare un intero pacchetto di luky strike da venti, ma prima di mezzogiorno MAI! cerco anche di non fumare prima di andare a letto ma questa non è una vera fissa.

> non lascio MIA niente nel piatto anche se nn mi entra più. Il piatto deve essere vuoto. Il cibo non si butta. é più forte di me. Sarà stata colpa dei miei che mi hanno insegnato che ci sono bambini che muoiono di fame ma questa più che una fissa è un’abitudine. Un’abitudine che spesso mi ha portato a spiacevoli inconvenienti, soprattutto quando sono invitata a pranzo a casa di quelle persone che ti riempiono il piatto manco avessi appena finito la scalata dell’Everest nonostante tu avessi avvisato “a me non troppo”. Il pantalone inizia a cedere, le cuciture a sgranarsi, lo stomaco ad emettere strani rumori e la sedia ascricchiolare. Terribile vergogna.

> Ho i capelli ricci… chi ha il mio stesso problema forse mi ha già capito. Sono capace di rifarmi lo schampoo 3 volte di seguito se i capelli non prendono la piega che dico io. Stabilire chi è che comanda è fondamentale in questi casi. 

Vorrei precisare che NON sono nel modo più assoluto una persona ordinata e che sono amante delle linee curve e acerrima nemica della precisione e delle linee rette. Spero che leggendo qui qualcuno possa capirmi e farmi sentire meno… fissata?  ;)

Ma BaSta!!!

18 Maggio, 2008 by auryness

Ma ci rendiamo conto che questo personaggio inutile all’intera umanità sta ancora a dire le stesse quattro stronzate in tv? l’ho accesa in questo momento giusto per sapere chi aveva vinto lo scudetto 2008 e mi sono ritrovata i suoi occhi da pesce lesso in primo piano? alla fine anche se non ne vuoi sapere niente te lo ritrovi dappertutto, lui e la sua vita insignificante… é peggio delle canzoni di tiziano perro anche se non le vuoi conoscere a memoria te le passano talmente frequentemente che finisci per impararle…mioddio basta! ma che ci trova la gente in questo insulso essere?!?!?!? scusate lo sfogo.

Sunto della giornata: l’Inter festeggia, il Napoli ha perso, la munnezza umenta, il Papa ha citato l’ennesimo luogo comune, in Cina si piange, (non è la mia scaletta, quella di studio aperto…vabhè…)la Tv può essere spenta finchè non inizia un vero tg.

Buona Domenica.

Il filo conduttore

17 Maggio, 2008 by auryness

Stanotte ho fatto un altro dei miei assurdi sogni/incubi.

Tanto per cominciare ero a Berlino, di nuovo, in un parco enorme col mio purtroppo ex camper, alcuni miei amici, almeno credo, e alcune persone del tutto sconosciute. La cosa delirante è che nel sogno facevo la stessa scelta che ho fatto più  o meno un anno fa. L’unico problema è che quella scelta la facevo col cosiddeto SENNO DI POI.. terribile.. in realtà tutti vorrebbero prendere decisioni sapendo in anticipo quali saranno le conseguenze, sarebbe tutto molto più facile, si eviterebbero gran parte delle scelte sbagliate e delle decisioni affrettate e vivrebbero tutti felici e contenti… ma mi sa che non è così, e credo sia un bene. So che quello che sto per dire può sembrare abbastanza scontato, ma credo che nessuna decisione sia mai del tutto sbagliata anche quella che col sennodipoi non rifaresti mai. Ogni scelta può avere conseguenze piacevoli o meno, inaspettate o previste, ma necessarie. Necessarie per andare avanti e poter confrontare le future con le precedenti esperienze e andare avanti seguendo un filo da te stesso steso.

 

Solo un anno fa avevo aspettative completamente diverse da quelle che ho oggi, progetti, seppur a breve termine, diversi, alcuni dei quali che ora posso definire felicemente realizzati con un sorriso malinconico sulle labbra, e forse anche dei sogni diversi. Quella che non bisogna rinunciare ai propri sogni è una frase detta e stradetta, e forse anche un pò fuori luogo visti i tempi che corrono, ma che i sogni possano cambiare così velocemente è lecito? In soli 12 mesi, forse anche meno, possono cambiare le proprie esigenze, le proprie aspirazioni, le proprie necessità? Se alcune vengono appagate si, ma se alcuni degli obiettivi non vengono raggiunti, possono essere messi in secondo piano? Io l’ho fatto, e oggi posso dire di essere contenta di tutte le decisioni che ho preso da tre-quattro anni a questa parte, gestirei meglio i tempi, quello si, ma le scelte resterebbero le stesse. Anche quelle che sono sembrate azzardate e tragiche mi sono servite tanto, tantissimo per poter continuare a seguire il mio filo!