La vecchietta che è in me
18 Maggio, 2008Seppure la mia età e il mio corpo è quello di una giovincella a volte mi rendo conto di avere delle fissazioni paragonabili a quelle di una vecchietta nevrotica. Fissazioni che tra l’altro cerco involontariamente di imporre a chi al momento della crisi mi sta vicino ovviamente senza risultati. Dicono che l’ammisione sia il primo passo verso la guarigione, quindi:
> i tubetti del dentifricio, delle creme e della maionese, in partcolar modo quelli di alluminio, vanno premuti dal basso ed è severamente vietato premerli dal centro (solo dirlo mi fa stare male) e non si buttano fino a quando tutto il contenuto non è uscito fuori fino all’ultima milligrammesima gocciolina e fino a quando il tubetto non assume l’aspetto di un foglio di carta; non è tirchiaggine è solo che non si deve sprecare il contenuto…
> sebbene vada in giro con i vestiti tutti ammappociati (in italiano stropicciati) stile camicia del Dr. House perchè non dò e non ho il tempo di stirarli, sento l’irrefrenabile bisogno di stirare le lenzuola del letto. Posso non rifarlo la mattina per una settimana intera, ma quando cambio le lenzuola devono stare tutte belle stese e il solo pensiero che delle invisibili pieghe si possano creare durante il sacro rito del cambio delle lenzuala, mi spinge a lanciare occhiatacce fulminanti all’innocente e spaesato aiutante di turno;
> qunado compro un nuovo libro devo assolutamente leggere l’ ultima frase dell’ultima pagina e anche se so che non ha alcun senso perchè tanto non la ricorderò mai fino alla fine della lettura o forse non finirò proprio di leggerlo, lo faccio, di solito durante il processo d’acquisto. Ho sta sensazione che se non mi piace l’ultima frase, l’intera storia non sarà apprezzata.
> mi definisco una fumatrice dell’ultima ora, anche se ormai è un anno che ho preso il vizio, e nonostante la consapevolezza che l’orario non influisca sulla dipendenza dalla nicotica non accendo mai una sigaretta prima di mezzogiorno. Dalle 12.00 in poi posso anche fumare un intero pacchetto di luky strike da venti, ma prima di mezzogiorno MAI! cerco anche di non fumare prima di andare a letto ma questa non è una vera fissa.
> non lascio MIA niente nel piatto anche se nn mi entra più. Il piatto deve essere vuoto. Il cibo non si butta. é più forte di me. Sarà stata colpa dei miei che mi hanno insegnato che ci sono bambini che muoiono di fame ma questa più che una fissa è un’abitudine. Un’abitudine che spesso mi ha portato a spiacevoli inconvenienti, soprattutto quando sono invitata a pranzo a casa di quelle persone che ti riempiono il piatto manco avessi appena finito la scalata dell’Everest nonostante tu avessi avvisato “a me non troppo”. Il pantalone inizia a cedere, le cuciture a sgranarsi, lo stomaco ad emettere strani rumori e la sedia ascricchiolare. Terribile vergogna.
> Ho i capelli ricci… chi ha il mio stesso problema forse mi ha già capito. Sono capace di rifarmi lo schampoo 3 volte di seguito se i capelli non prendono la piega che dico io. Stabilire chi è che comanda è fondamentale in questi casi.
Vorrei precisare che NON sono nel modo più assoluto una persona ordinata e che sono amante delle linee curve e acerrima nemica della precisione e delle linee rette. Spero che leggendo qui qualcuno possa capirmi e farmi sentire meno… fissata? ![]()
















