ebbene, non è stata per niente una scelta facile, ma devo riconoscere che tra le tante questa si merita il primo posto in assoluto; potrei ballarla anche dopo aver scalato l’Everest …o più semplicemente dopo aver convinto tua madre di non avere la Suina durante un’invasione di formiche vinta a colpi di Chanteclaire….
ma questa è un’altra storia.
la cosa più importante durante un viaggio, breve o lungo che sia, è non guardare mai l’orologio.
lasciarsi sorprendere dall’arrivo, e dalla partenza.
la durata dello spostamento dipende solo dai tuoi pensieri, le pause dai tuoi sentimenti, le soste dalle tue emozioni.
ogni percorso diventa transizione.
non accadrà mai di arrivare così come sei partito.
impercettibili cambiamenti fanno parte del gioco.
Sempre.
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual’è l’angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Leggero in fondo solo l’umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c’era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi qui
da quando ho scoperto il magico mondo dei film in streaming (ma tra l’atro è legale?) la televisione per me non ha più ragione di esistere.
connessione wireless, piumone tirato fin sotto il naso e lunghe notti a vedere film, di tutti i tempi e di tutti i generi, e se fuori diluvia è anche meglio. e l’ultimo meritava un pò di attenzione. Frida.
colori ed emozioni che si incrociano dietro un video, un film che diventa una mostra d’arte, tutto è perfetto, luci colori vestiti, tutto si sposa perfettamente, grandi attori grande fotografia grande la sensazione di vivere con lei un periodo tanto intenso che i libri di storia possono solo documentare sterilmente
lo consiglio a tutti, anche perchè una vita come la sua vale la pena di essere ri_vissuta!
sono pessima…
ho dimenticato il primo compleanno del mio blogghino…
è stato un paio di settimane fa ma sono ancora in tempo.. il blog è il mio!!!
e allora happy B-day to me e a tutti voi che almeno una volta siete passati di qui!!!
lungo la strada che percorro tutti i giorni tornando da lavoro m’imbatto in questo e mi chiedo: vandalismo o opera d’arte? vernice lanciata a caso o sottolineatura efficace? mancanza di rispetto o dito puntato sul ricordo?
in cerca di un faro per diventarne la guardiana e godersi la pensione, ammazza il tempo giocando con i suoi superpoteri perfezionando la risata diabolica e lo sguardo inceneritore.
convinta che le partenze non siano fuga ma ricerca è ferma da un pò in equilibio tra curve e spigoli.