Stamattina su suggerimento di Cruzio Maltese mi sono data alla traduzione del tanto commentato articolo comparso tempo fa sul Newsweek.
I nostri media ci hanno proposto una traduzione, come dire, ad hoc. So che ormai è acqua passata, roba vecchia, ma era da tanto che non mi esecitavo con l’ingese! (ci tengo a precisare però che non l’ho tradotto tutto io!)
Miracolo in 100 giorni
Come Berlusconi ha portato ordine nella caotica Italia, e come procederà.
Di Jacopo Barigazzi
Pubblicato 9 agosto, 2008 su Newsweek
Nei suoi primi 100 giorni di governo, Silvio Berlusconi ha fatto qualcosa che sembrava impossibile: in modo senza precedenti nella storia moderna italiana, ha preso il controllo di questa nazione apparentemente ingovernabile. I partiti di opposizione sono scomparsi litigando, e Berlusconi, ora primo ministro per la terza volta dal 1994, ha un rating di approvazione del 55 per cento, superiore a quello di Gordon Brown in Gran Bretagna, Nicolas Sarkozy in Francia, o José Luis Rodríguez Zapatero in Spagna.
E’ inverosimile che qualcuno sia riuscito in tanto, in Italia. Un’Italia, più di ogni altro paese europeo, fino ad oggi flagellato da corruzioni e da un ordinamento capace di dare peso politico a ‘partiti’ inesistenti. Romano Prodi, predecessore di Berlusconi, è stato ostaggio del centro sinistra, della sua inconsistente maggioranza e, in generale, della sua coalizione di ben nove partiti, incapace di decidere. Berlusconi, il settantaduenne magnate dei media, nel 2005, promulga una legge molto intelligente che esclude i partiti di peso nullo infliggendo così una sconfitta devastante all’opposizione tutt’oggi incapace di riorganizzarsi.
Il suo centro-destra ora dispone di 174 seggi al Senato (contro i 132 della sinistra) e mentre egli gode di una sorta di luna di miele con gli elettori, ha anche cercato di consolidare la sua autorevolezza. Uno dei suoi primi atti: superare attraverso una legge che dà alle prime quattro cariche istituzionali, tra cui il primo ministro stesso, l’immunità da procedimenti giudiziari, per la durata della legislatura. Questa legge gli permette di porre fine ai procedimenti penali nei suoi confronti (dato che lui e i suoi sostenitori dicono di essere politicamente mirati).
Che questa nuova legge possa far pensare ad un possibile conflitto di interessi non è passato inosservato, ma gli italiani si sentono troppo poveri per prestare attenzione a tutto ciò. Dopo 10 anni di crescita prossima allo zero – la Bank of America prevede 0,5 per cento di crescita per quest’anno – gli italiani hanno esigenza di sicurezza, di crescita finanziaria e di altra natura. E Berlusconi sta offrendo loro tutto questo con un pugno di ferro in un guanto di velluto. Emblematica è stata la sua capacità di ripulire Napoli, sepolta per mesi sotto spazzatura, anche perché le comunità locali semplicemente non credevano che il precedente governo riuscisse a gestire il problema delle discariche. Ma lo showman, Berlusconi tenne il Consiglio dei Ministri a Napoli come promesso in campagna elettorale continuando a farlo fino a quando il problema non fosse stato risolto, e allo scopo ha nominato un “garbage czar” cioè un Commissario straordinario per risolvere il
problema. Nel mese di luglio, il Parlamento ha approvato il piano di Berlusconi volto ad aprire nuove discariche e inceneritori, e ha inviato i soldati per proteggere le discariche temporanee dai residenti infuriati. Giorni dopo, Berlusconi ha detto che 50000 tonnellate di rifiuti erano state rimosse.
In analogo modo ha affrontato la preoccupazione della popolazione di un aumento della criminalità (nonostante i dati mostrino altrimenti), e che da incolpare per tutto questo erano gli stranieri. Nel mese di luglio, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per la lotta contro l’immigrazione illegale e ha proposto una legge che rendesse obbligatoria l’impronta digitale per tutti i rom che vivono nei campi in Italia. Berlusconi ha poi ammorbidito il piano a fronte dell’opposizione dei gruppi dei diritti umani e dell’Unione europea. Ma all’inizio di agosto, ha dispiegato migliaia di soldati in tutta Italia nel tentativo di reprimere duramente in materia di immigrazione e piccola criminalità.
Tale difficile tattica potrebbe dargli l’opportunità di affrontare alcuni dei problemi più importanti dell’Italia.
Gli italiani ora pagano tasse fra le più alte in Europa occidentale, il 43 per cento, mentre gli stipendi sono fra i più bassi, ragion per cui l’evasione fiscale è diffusa. Gilles Moec della Bank of America dice che il debito pubblico rimane a più del 100 per cento del PIL; gli interessi sul debito costano all’Italia il 5-6 per cento del PIL ogni anno. Berlusconi si è impegnato a ridurre le spese (in contrasto con il suo primo mandato), ma fare questo renderà più difficile adempiere all’impegno di ridurre le imposte o di stimolare la crescita. Berlusconi deve trovare il modo di farlo. Gli Italiani lo amano, adesso, ma la cosa che realmente desiderano è la stabilità economica. Pulizia e lotta all’immigrazione clandestina non saranno sufficienti.