sei- sette anni fa una telefonata tra me e la mia amica Mery durava mediamente dai due ai tre minuti e si articolava più o meno così:
A: Pronto?
M: we Aury? che fai?
A: niente…studio…
M: andiamo a fare un giro?
A: ok. tra 15 minuti là? (solito incrocio)
M: ok.
A: motorino?
M: ok.
l’altro giorno, dopo un anno che non ci sentivamo mi arriva un messaggio:
M: We aury tutto ok? quand’è che andiamo a farci un bel giro? è da tanto che non ci vediamo e parliamo un pò. un bacino mery.
A: hai proprio ragione! farei anche subito ma ora sono alla stazione oggi pomeriggio vado a lavoro facciamo per pranzo?
M: adesso sto andando da mio fratello, vado a salutare i nipotini, facciamo sabato?
A: sabato? pomeriggio? ti faccio sapere…forse lavoro, domani?
M: domani lavoro io… piccole donne crescono, mò amma rà cunt’o mast’! (dobbiamo dare conto al capo) sono finiti i tempi del dolce far niente!
mi esce una smorfia che è un incrocio tra un sorriso e un sospiro e poi mi rendo conto che ha ragione… e che forse sono queste piccole cose che ti ricordano che stai crescendo…!
Tag: amiche, cambiamenti, giocare, lavorare, piccole donne crescono
6 Settembre, 2008 alle 2:23 pm |
Ciao,
rendersi conto di essere grandicelli, attraverso le piccole cose, in certi casi può essere divertente e credo che stiamo parlando di questo caso.
Speriamo sia sempre un divertimento
Buon we!
Riccardo
6 Settembre, 2008 alle 6:44 pm |
weee
che malinconia..
aah, i bei vecchi tempi!
9 Settembre, 2008 alle 8:44 am |
ma questo concetto del “crescere” deve impicare obbligatoriamente anche il concetto di andare sempre di corsa???! O_o