Come accennato nel post precedente ho dedicato 3ore della sia inutilissima settimana scorsa anche al teatro, diciamo le uniche 3ore dedicate a qualcosa di interessante! sono andata a vedere il nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, mitico comico napoletano ma soprattutto uomo esemlpare. Ride, scherza, ironizza, ma soprattutto ti ricorda che nulla è fine a se stesso, nemmeno la comicità, che ridere fa bene alla salute ma che deve anche stimolare a pensare. E’ facile ridere sui problemi della quotidianeità, ASSOLUTAMENTE SDRAMMATIZZARE, e a Napoli siamo i campioni in questo, ma: è altrettanto facile capire come risolverli quegli stessi problemi? Lo spettacolo è intitolato Seven, il numero delle sette meraviglie del mondo o dei sette peccati capitali, mi sono chiesta quando sono andata a comprare il biglietto, ma infondo la risposta era facile: i sette peccati capitali. Cosa c’è di meglio per spiegare le assurdità legate all’uomo comune? Sul palco un grande baule si apre e lascia uscire oggetti e personaggi che ripercorrono i vizi dell’uomo (e qui si ride), ma anche l’origine di molte, forse tutte, le problemaatiche del mondo intero(e qui si pensa)…uno spettacolo divertente, certo, ma anche suggestivo. Immagini spiazzanti che si susseguono a ritmo di musica ad intervallare l’ironica spiegazione di ogni vizio. Ilarità e riflessione, un’ accoppiata vincente per tenere sveglio il pubblico, e non solo in teatro, ma anche fuori, dove è ormai difficile tenere gli occhi aperti, proprio lì nel mondo reale, dove anche il reale è diventato relativo. Covatta: 10+!
Tag: giobbe covatta, reality, seven, teatro
2 Marzo, 2008 alle 12:36 pm |
e questa volta sarò la prima a commentare!mi piace visitare il tuo blog perchè 6 brava ma soprattutto dici un sacco di cose belle e intelligenti come te!!spesso ci divertiamo facciamo casini e burdell ma siamo sempre profonde e piene di sentimenti emozioni e riflessioni…mica oche!!brava la mia auronzola
2 Marzo, 2008 alle 11:28 pm |
lucigola ma tu mi commuovi!!!!!!!!!
3 Marzo, 2008 alle 10:17 am |
E brava!!! Io a teatro non vado praticamente mai, ma ricordo con piacere quelle poche volte che hanno fatto eccezione. Mi piace da morire, ancora non so perchè poi non ci vado….
4 Marzo, 2008 alle 12:19 am |
si sono daccordo anche io…covatta uomo da ammirare..perchè far ridere è facile, ma farlo dopo aver vissuto certe realtà e una dote…..e poi ti lascia addosso quella voglia di fare e di cambiare che non è da tuttti