ebbene, non è stata per niente una scelta facile, ma devo riconoscere che tra le tante questa si merita il primo posto in assoluto; potrei ballarla anche dopo aver scalato l’Everest …o più semplicemente dopo aver convinto tua madre di non avere la Suina durante un’invasione di formiche vinta a colpi di Chanteclaire….
ma questa è un’altra storia.
la cosa più importante durante un viaggio, breve o lungo che sia, è non guardare mai l’orologio.
lasciarsi sorprendere dall’arrivo, e dalla partenza.
la durata dello spostamento dipende solo dai tuoi pensieri, le pause dai tuoi sentimenti, le soste dalle tue emozioni.
ogni percorso diventa transizione.
non accadrà mai di arrivare così come sei partito.
impercettibili cambiamenti fanno parte del gioco.
Sempre.
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual’è l’angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Leggero in fondo solo l’umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c’era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi qui
basta essere buoni!
i buoni riempiono il sacco fino a che piegano il gobbone, e poi non possono guardare avanti, ma a terra soltanto. ti passano le voglie da quella posizione!
bisogna avere intralci. roba da perdere. prigioni, muraglie. chi si riprende più?
è per questo che si va avanti a farsela addosso con l’amore, perchè c’è il sotterfugio.
chi ci ha ancora da perdersi e rovinarsi, è ancora è ancora capace di dire “no, così non sono felice”, ha ancora a che ambire. dunque cerca il modo di arrivare alla sua Felicità.
ma chi lecca il catrame coi dischi dei freni consumanti, con le piaghe in bocca, non ha di queste sfide… quello continua a leccarla la strada, così sottovento che gli sarà difficile essere trovato.
è una bella fortuna avere ancora tutto da perdere. la vacanza è gratuita, perciò non vale niente, ma la prigione ha il suo prezzo.
c’è bisogno di sentire un poco di persecuzione, un poco di martirio per riprendere quota. sentirlo da fuori fare schieramenti nel mondo. allora sì che non si è più soli. iniziano i galeotti ad avere in cuor loro un’aria complice.
aria d’avventura.
compari d’anello. come quelli delle panchine, nelle stanze dove si è consumato per primo il languore del romanzo!
vinicio capossela “non si muore tutte le mattine_confessioni del rinchiuso”
la bocca dello stomaco fà sempre male quando c’è qualcosa che proprio non riesci a digerire, e ti raggiunge il bruciore quando continui a mandar giù schifezze… purtroppo…
non ho nessuna voglia pi pensare, nè di scrivere, nè di pensare a cosa poter scrivere… ma non ho nemmeno voglia di lasciar passare un intero mese senza nulla di carino da leggere.
vi pesco un post del maggio scorso, tra l’altro anche il mio preferito in assoluto… per chi non l’abbia ancora letto e per chi l’abbia già fatto…
in cerca di un faro per diventarne la guardiana e godersi la pensione, ammazza il tempo giocando con i suoi superpoteri perfezionando la risata diabolica e lo sguardo inceneritore.
convinta che le partenze non siano fuga ma ricerca è ferma da un pò in equilibio tra curve e spigoli.